Prodotti naturali: la scienza della natura

Oggigiorno molte persone sono convinte che integratori o farmaci di origine naturale siano inefficaci o inutili. Il termine “naturale” il più delle volte scoraggia l’acquisto di farmaci, integratori alimentari, preparazioni erboristiche o addirittura galeniche. Facciamo un po’ di chiarezza. Partiamo con la definizione di sostanza di origine naturale, ovvero una sostanza che è di origine vegetale, animale o minerale. La natura ha sempre fornito all’uomo la materia prima con cui alimentarsi e curarsi.

Piante e animali

Piante e animali sono alla base della nostra cura dalle malattie e del nostro benessere. La maggiore parte dei farmaci attualmente sul mercato è stata scoperta, sintetizzata o studiata da erbe o piante medicinali. Perciò moltissime preparazioni vegetali hanno delle attività biologiche. Esistono infatti fitoterapici che per conservare il loro effetto terapeutico devono essere preparati usando materia vegetale come foglie, fiori o radici fresche. Sono perciò dei veri e propri farmaci.

Vi sono invece alcune preparazioni erboristiche chiamate “Botanicals” che aiutano la digestione, la motilità intestinale o l’eliminazione di scorie che non sono riconosciute dal nostro paese, in quanto non presentano sufficienti evidenze scientifiche che conclamino i loro effetti benefici.

Per quanto riguarda gli animali l’associazione e le similitudini con il nostro organismo sono ancora più significative, infatti a livello fisiologico moltissime molecole come ormoni, anticorpi e addirittura geni sono quasi identici ai nostri. Il maiale ad esempio è geneticamente simile a noi. 

L’insulina è un ormone fondamentale per controllare il metabolismo del glucosio ed è usato da pazienti diabetici. In passato è stato estratto dal pancreas dei suini, quando ancora non si conosceva il modo di sintetizzarlo. Naturalmente adesso la molecola è ottenuta per via sintetica.

Una precisazione bisogna farla per gli integratori alimentari che non sono farmaci.  Ma sono sfruttati per integrare sali minerali, acidi grassi polinsaturi e altre molecole per far fronte a mancanze o disturbi patologici legati alla dieta. Come gli integratori ricchi di Omega 3 e Omega 6 che possono essere di origine animale o vegetale, perché formulati partendo dall’olio di fegato di merluzzo ad esempio oppure dalla canapa alimentare.

La chimica delle sostanze naturali è fondamentale per migliorare la nostra salute e anche quella delle stesse piante e animali.

3 pensieri riguardo “Prodotti naturali: la scienza della natura

  • 6 Dic 2018 in 11:13
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    Bene aver affrontato l’argomento. Quello che dice l’articolo è corretto ed equilibrato. In particolare è verissimo che piante e animali diano origine ad una vasta gamma di principi attivi e preparazioni di sicura efficacia.
    Il punto sembra essere la confusione nella testa di (almeno) alcune persone che identificano “naturale” con benevolo e “chimico” con dannoso.
    Fa bene l’articolo a mettere in chiaro che ci sono veri e propri medicinali di origine naturale come preparazioni coadiuvanti la cui efficacia è tradizionale e non ha avuto la consacrazione di una sperimentazione che corrisponda a quei criteri che permettono di considerarla scientifica.
    La differenza tra “naturale” e “sintetico” non è di efficacia né di pericolosità, ma solo nel modo di ottenere il preparato. Ben trovato l’esempio dell’insulina: che la si ricavi dal pancreas dei suini o la sintetizzi a partire da altre sostanze è sempre quella e ha la stessa efficacia.
    Ben vengano preparati di origine naturale purché usati appropriatamente. Si sente dire che alcuni cercano di curare tumori con infusi di erbe, per evitare la chemioterapia. Non so se ci guadagnano.

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  • 6 Dic 2018 in 11:21
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    il sito gioca brutti scherzi.
    Certe volte nel codice CAPTCHA compare una “S” rovesciata destra/sinistra. A quale segno corrisponde? A una “S” scritta male o a un “2” senza angoli?
    Se si risponde in modo sbagliato si perde il commento fatto
    Per la legge di Murphy questo succede quasi sempre, come oggi, quando il commento è lungo e uno non ha voglia di riscriverlo.
    In sintesi (forzata): bene l’articolo.

    Risposta
    • 6 Dic 2018 in 11:58
      Permalink

      Buongiorno Dott. Pieri, ci scusiamo per il disagio.

      Il sistema invia anche i messaggi che hanno il codice CAPTCHA errato. Quindi, in ogni caso, il commento viene ricevuto e, a differenza dei commenti con il codice corretto che vengono pubblicati immediatamente, quelli con il codice errato, richiedono l’approvazione manuale che richiede più tempo.
      Ora il suo commento è pubblico e lo può trovare qui sopra.

      Grazie, come sempre, per il suo contributo!

      Risposta

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