Lo slime: questione di chimica

Negli ultimi mesi ha acquisito enorme popolarità a livello mondiale una sostanza gelatinosa e colorata: lo slime. Tutti lo abbiamo visto almeno una volta, su Youtube, sui Social o persino in edicola. Moltissimi sono i video tutorial che spiegano come riprodurlo a casa, con semplicissimi ingredienti. La sua diffusione è talmente universale che ne sono nati di moltissimi tipi: il fluffy slime, quello crunchy, il water slime…

Slime di consistenze e colori diversi, ma tutti accomunati da una peculiarità: la loro capacità di attrarre ragazzi e ragazze di ogni età e nazionalità.

Ma come si fa a produrlo?

Una ricetta universale

Ricetta - The Science Lab

Pur essendo disponibili una varietà impressionante di ricette e tipologie, gli ingredienti base per fare lo slime sono:

  • Colla (vinilica o trasparente)
  • Colorante (di qualsiasi colore)
  • Acqua
  • Attivatore (che può essere bicarbonato, liquido per lenti a contatto o acido borico, in base alla ricetta)

Il tutto viene quindi mischiato in una ciotola e il gioco è fatto! O non proprio: numerosi sono, infatti, i video di fallimenti, in cui il risultato esce o troppo liquido o troppo denso. O poltiglia informe o blocco di cemento, insomma.

Questione di chimica

Pur sembrando una vera e propria magia, lo slime si forma grazie ad una reazione chimica di polimerizzazione. In particolare, si tratta di trasformare un polimero lineare in uno reticolato grazie ad una reazione chimica. Tale reazione chimica avviene quando alla colla viene aggiunto l’acido borico disciolto nell’acqua. L’acido va a inserirsi tra le catene molecolari lineari della colla e forma dei collegamenti tra queste, andando a formare una vera e propria rete. Questa rete, inoltre, è in grado di trattenere grosse quantità di acqua, caratteristica che permette allo slime di assumere la tipica consistenza gelatinosa.

Reticolo - The Science Lab

 

ECCO LA NOSTRA RICETTA!

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