50esimo anniversario dello sbarco sulla Luna (20 luglio 1969)

In seguito alla pausa estiva, TheScienceLab ricomincia la stagione alla grande. Per quanto riguarda la rubrica di Astronomia si riparte con un articolo essenziale “Lo sbarco sulla luna”,  In onore del 50esimo anniversario festeggiato lo scorso 20 luglio 2019.

Il progetto della NASA

Per me è tutt’ora difficile comprendere l’immenso lavoro della NASA nel progettare un viaggio così ambizioso. Dobbiamo ricordarci che l’anno è il 1969 e la tecnologia disponibile era piuttosto arretrata in confronto ai nostri giorni.

Mi son sempre chiesto perché ci siano riusciti proprio in quell’anno e non prima. Di sicuro non mancavano gli strumenti teorici, le leggi di gravitazione, di aerodinamica e di meccanica erano ben note. Mancavano innanzitutto i soldi, considerando le due guerre mondiali appena avvenute è plausibile che la maggior parte dei fondi statali siano stati destinati a scopi bellici (anche se l’America non ha perso tempo a sperimentare la bomba atomica anche mentre combatteva sul fronte europeo).

Quanto è costato in totale?

Per creare uno space shuttle non servono solo nozioni scientifiche, ma anche una quantità enorme di soldi. Pensate che l’intero progetto venne a costare circa 28 miliardi di dollari che, tenendo conto dell’inflazione e del periodo storico, equivalgono a circa 150 miliardi attuali. Perché spendere così tanto per arrivare sulla luna? Secondo me, agli U.S.A. non importava affatto di mettere piede sulla luna e analizzarne il suolo, era una semplice e spietata corsa alla bandiera.

Vero intento degli U.S.A.

La prima nazione a mettere il proprio stemma sulla Luna sarebbe diventata famosa e avrebbe acquisito un’enorme influenza commerciale. Non ci credete? Pensate a tutti i laureandi del mondo in cerca di lavoro che guardano all’America come un grande sogno dove poter costruire la loro carriera.

Chi è nato prima del 2000 sa bene quanto il “sogno americano” fosse influente in europa, la Grande Mela attirava milioni di persone ogni anno e tutto questo perché gli U.S.A. sono stati capaci di investire al momento giusto. L’Europa era distrutta dalle due guerre e quindi ha avuto piazza pulita sul mercato mondiale per diversi decenni.

I nuovi concorrenti della NASA

Ormai le cose non sono più così.. India, Russia, Arabia Saudita, Europa, fanno concorrenza alla NASA e possiedono stazioni spaziali da cui lanciare satelliti e shuttle. Anche nella stessa America, l’azienda privata Space X fondata del celebre imprenditore Elon Musk, riesce a competere con la NASA.

Con tutte queste nazioni all’avanguardia, nel prossimo futuro si preavvisa una gara alla “conquista” di Marte o alla colonizzazione della Luna. I costi per entrambi i progetti sono troppo elevati affinché un singolo riesca a coprirne le spese, se però molteplici nazioni collaborassero allora sarebbero realizzabili nei prossimi 30/40 anni. Noi giovani potremo vivere queste nuove scoperte e magari esserne partecipi.

Consiglio la visione del film Apollo 11 per maggiori informazioni.

 

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