Leonardo e i segreti del mondo vegetale

Leonardo da Vinci, nato a Vinci il 14 aprile 1452 e morto ad Amboise il 2 maggio 1519, fu un grande genio e si dedicò ai più disparati ambiti del sapere umano. Fu un grande pittore, un abile inventore e, senza dubbio, un validissimo scienziato. Leonardo non era erudito ma era mosso da una grande curiosità e aveva uno spiccato spirito di osservazione che lo hanno portato a scoprire fatti sorprendenti anche del mondo vegetale. Oggi faremo un viaggio alla scoperta degli studi botanici del grande genio vinciano.

La fillotassi

Per fillotassi si intende la disposizione delle foglie in una pianta, infatti deriva dal greco phyllon,che significa foglia e tax della pianta e lais, ordine. Spesso non ci facciamo caso ma la posizione reciproca delle foglie segue un ordine ben preciso. Infatti sono costanti sia la distanza che l’angolo di orientamento di una foglia rispetto alla successiva e alla precedente. Ma perché esiste questa architettura così ordinata delle piante? Beh è utile per intercettare meglio la luce del sole per garantire a tutte le foglie di svolgere la fotosintesi clorofilliana (di cui abbiamo parlato qui). Infatti piante diverse, che vivono in ambienti differenti e che necessitano di diverse quantità di luce, hanno la fillotassi diversa, in modo da adattarsi al meglio alle condizioni ambientali e alle proprie esigenze.

In particolare ci possono essere piante che sviluppano una foglia in ogni nodo con foglie tutte da uno stesso lato (fillotassi monostica unilaterale), su lati opposti (f.alterna distica) o a spirale. Se invece si sviluppano due foglie per ogni nodo (f. decussata) si può avere f. distica quando la coppia di foglie è orientata nello stesso modo di quella successiva, tetrastica quando sono orientate a 90° rispetto alla coppia successiva. Infine, quando si sviluppano più foglie per uno stesso nodo avremo una fillotassi verticillata. Di seguito alcuni esempi:

alterna distica
a spirale

 

 

decussata distica

 

decussata tetrastica
verticillata

Il tronco e la capillarità

Leonardo osservò che il numero degli anelli concentrici presenti nel tronco delle piante arbore è legato alla loro età, ciò fu poi confermato da Malpighi e Grew rispettivamente nel 1675 e nel 1682. Vide anche che la zona del tronco posta in ombra cresce di più,  dando origine al fenomeno dell’eccentricità diametrale.

Tuttavia la scoperta più importante attribuita a Leonardo è il fenomeno della capillarità che permette alla pianta di assorbire e di traslocare l’acqua e i nutrienti dalle radici alle foglie. Scoprì quindi che la linfa grezza segue un movimento ascendente mentre quella elaborata ne segue uno discendente, dalle foglie al resto della pianta. Per studiare questo meccanismo e il funzionamento delle radici condusse anche i primi esperimenti di coltura idroponica (usata anche nella serra marziana!).

I disegni

Numerosi furono i disegni di piante e fiori fatti da Leonardo e poi raccolti nel Codice Atlantico. La cosa più sorprendente è l’estremo realismo con cui il grande genio rappresentava i più piccoli particolari delle piante. Questa è un’ulteriore testimonianza del fatto che il suo metodo di indagine e di studio era basato principalmente sull’osservazione scrupolosa della realtà. Pare che Leonardo fosse così affascinato dal mondo vegetale da voler scrivere un trattato intitolato Discorso delle erbe che, purtroppo, non vide mai la luce.

Nessuno effetto è in natura sanza ragione; intendi la ragione e non ti bisogna sperienza. Leonardo da Vinci

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