La memoria degli odori

Vi è mai capitato di camminare per la vostra città e sentire degli odori particolari e famigliari come l’odore di erba tagliata, di panni puliti, di torta alle mele o di pane appena sfornato e subito dopo di pensare ad una situazione passata magari alla vostra infanzia oppure alla casa di vostra nonna, questo è dovuto alla memoria sensoriale.
La memoria sensoriale è un tipo di memoria molto particolare che ci consente di associare i nostri sensi come l’olfatto a momenti della nostra vita. Naturalmente questo tipo di memoria si estende a tutti sensi, se ad esempio da bambini giocavate sul tappeto di casa vostra, adesso toccandolo con le mani sarete trasportati nel passato.

L’olfatto

Oggi però ci concentreremo sui profumi e sugli odori, perciò sul nostro naso. Se vi state chiedendo come è possibile associare un odore ad un ricordo? La risposta è molto semplice, grazie alle magie del corpo umano.
All’interno del nostro corpo infatti sono presenti organi macroscopici e microscopici che ci permettono di sentire un’immensità di profumi ma anche di odori poco gradevoli purtroppo.

Il nostro viaggio parte dalle narici, delle aperture che ci permettono di fare entrare l’aria che respiriamo. L’aria è una dei protagonisti, perché grazie ad essa vengono trasportate moltissime molecole.
Dentro il naso troviamo una mucosa rivestita di peli che impediscono a batteri e polveri presenti nell’aria di entrare nel nostro organismo. La mucosa nasale è un insieme di tessuti, simile a quella che troviamo nella nostra bocca. Sopra di essa però a differenza della bocca troviamo delle strutture molecolari fondamentali, ovvero i chemorecettori.

La chimica degli odori

I chemorecettori sono una classe di recettori sensoriali che troviamo nel naso, sulla lingua, ma anche nella nostra pelle. Sono apparati microscopici che in base al luogo in cui si trovano, ma soprattutto alla loro struttura svolgono funzioni differenti, infatti sulle papille gustative ci permettono di sentire i sapori dei cibi, mentre sulla mucosa del naso ci permettono di percepire gli odori.
Le molecole presenti nell’aria si legano ai recettori, il legame dà vita ad una catena di eventi che infine si traducono in un impulso che viaggia attraverso il nervo olfattivo al nostro cervello, dove nasce la memoria.

Le molecole odorose

Quali caratteristiche deve avere una molecola per essere associata ad un odore? Solitamente una molecola per disperdersi nell’aria dev’essere volatile. La volatilità è una proprietà chimica che presentano le molecole appartenenti a diverse classi di composti chimici come aldeidi, chetoni, ammine, terpeni ed esteri. Quest’ultimi sono i capostipiti delle molecole odorose. Li troviamo nei cibi come la frutta e nelle bevande come il vino. Ad esempio il profumo del limone è dovuto ad un terpene chiamato citrale, mentre l’odore del legno è dovuto ad un altro terpene chiamato myrcene. Per quanto riguarda gli odori sgradevoli ad esempio la puzza di pesce è dovuta ad un’ ammina chiamata piridina.

Ora che conoscete i segreti della chimica degli odori, vi basterà annusare qualcosa per tornare indietro nel tempo.

 

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