Quando la fisica incontrò la Coca Cola

La legge di Henry, enunciata dal chimico inglese William Henry nel 1803, recita:

“Un gas che esercita una pressione sulla superficie di un liquido, vi entra in soluzione finché avrà raggiunto in quel liquido la stessa pressione che esercita sopra di esso”

Fisica - William Henry
William Henry

La Coca Cola, invece, è la bevanda più famosa al mondo.

Ma cosa c’entra? Cosa hanno in comune un chimico inglese vissuto nel 1800 e la bibita più conosciuta al mondo? Che William Henry fosse un suo grande estimatore? Impossibile, quando morì nel 1836, la Coca Cola non era nemmeno stata inventata.

LA FISICA DELLA COCA COLA

La legge di Henry, tuttavia, ha molto a che fare con la famosa bibita. Come tutti sappiamo, infatti, la Coca Cola è una bevanda scura, dolce e molto gasata. Inventata nel 1886 dal farmacista statunitense John Stith Pemberton, inizialmente aveva per nome “Pemberton’s French Wine Coca” e conteneva alcool. Negli anni, poi, all’alcool fu preferito l’estratto di noci di cola e la Coca Cola è diventata la bibita gasata che tutti conosciamo.

Ma come è possibile “inserire” le bolle all’interno di un liquido? E poi: perché, se agitata, la Coca Cola
“scappa”?

In nostro aiuto arriva proprio la legge fisica scoperta da Henry, che indica come ciò non solo sia possibile, ma esista anche normalmente in natura. Basti pensare, infatti, che nell’acqua che beviamo è disciolto l’ossigeno (la formula dell’acqua è H2O).

LA RICETTA DELLE BOLLE

Il processo di produzione della bibita si divide in più passaggi:
– Misurazione dell’acqua necessaria
– Miscelazione dell’acqua con aromi e coloranti
– Inserimento della miscela nel carbonatore (un macchinario sotto pressione)
– Aggiunta di anidride carbonica (CO2)
– Imbottigliamento

Nel carbonatore la miscela di acqua, aromi e coloranti viene messa a contatto con l’anidride carbonica. Proprio così: la stessa anidride carbonica che noi respiriamo! Una volta messi a contatto i due reagenti, si applica pressione e il gioco è fatto! Infatti, aumentando la pressione, si forza l’anidride carbonica (che è un gas) ad “entrare” nel liquido e il risultato è una bevanda gasata.

Coca Cola 1 - The Science Lab

Quando, però, ci capita malauguratamente di agitare la nostra bottiglia (o lattina che sia) di Coca Cola, il risultato può essere disastroso. Eruzioni di Coca Cola hanno causato più esondazioni di quante si possa credere. Quando si agita un liquido gasato le bolle contenute in esso si rompono e se ne formano di più grosse: proprio queste sono la causa della schiuma. Lo stesso fenomeno avviene quando il liquido incontra una superficie rugosa, come, ad esempio, quella delle caramelle Mentos. In quest’ultimo caso, poi, il fenomeno è amplificato dallo scioglimento della glassa esterna delle caramelle, che crea un getto molto più forte.

Coca Cola 2 - The Science Lab

La prossima volta che berrete una Coca Cola, allora, che sia dopo una corsa o ad una cena in famiglia, pensate a come è stata fatta. Pensate ai suoi aromi e all’aria che vi è imprigionata. E, tanto che ci siete, rivolgete un pensiero anche al povero William Henry!

ECCO IL NOSTRO VIDEO!

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