Il fenomeno delle eclissi

Quando ero piccolo ho avuto la fortuna di assistere ad un’eclissi solare e ne sono rimasto affascinato. Essendo una persona molto curiosa mi sono subito informato riguardo al fenomeno, ma solo adesso riesco a darne una spiegazione completa.

Cos’è un’eclisse?

Per definizione un’eclisse è un evento astronomico che si manifesta quando un corpo celeste si colloca tra l’osservatore e la sorgente di luce. Il classico esempio è l’eclisse solare dove la luna si interpone tra di noi e il sole oscurandolo.

Come possiamo vedere dall’immagine, l’effetto di un ellisse risulta essere un disco nero con i bordi luminosi.

Sicuramente si tratta di una visione suggestiva, motivo di numerose  leggende tramandate nei racconti. Pensate a come un contadino egiziano del 1000 a.C. possa reagire alla vista di un’eclisse, di sicura penserà che una qualche catastrofe apocalittica si stia per abbattere su di lui. Di seguito suggerisco un link interessante sul come le antiche civiltà interpretavano le eclissi.

Spiegazione scientifica

Oggigiorno il fenomeno è spiegato attraverso una solita base matematica. Si tratta infatti di un evento del tutto naturale e periodico collegato al principio di gravitazione universale: tutti i corpi celesti risentono della gravità degli altri corpi in diversa misura in base alla loro massa e distanza.

Nel caso del sistema solare, il Sole rappresenta il corpo con massa maggiore, di conseguenza tutti gli altri pianeti gli ruotano intorno in un moto definito di rivoluzione. Lo stesso accade nel sistema Terra-Luna dove la prima risulta il corpo più massiccio e quindi la Luna gli ruoto attorno.

Il sovrapporsi del moto lunare e del moto terrestre intorno al sole crea una complicata danza celeste, nella quale capita che i tre corpi si ritrovino allineati. Come potete immaginare non è evento così comune, di fatti le eclissi totali si verificano circa ogni 4 anni. La cadenza dell’episodio non è rigorosa, in quanto viene influenzato dall’inclinazione del piano rivoluzione e dalla rotazione dei pianeti stessi.

Nel momento in cui Sole, Terra e Luna si trovano allineati quello che ne risulta è sintetizzato graficamente dalla seguente immagine

Ovviamente non è in scala, altrimenti la terra dovrebbe essere un pallino e la luna un punto.

Il cono di luce proveniente dal Sole è intercettato dalla Luna che ne scherma i raggi. Una zona precisa della Terra, solitamente in un raggio non più ampio di un centinaio di km, risulta completamente oscurato (zona d’ombra) mentre la restante superfice soltanto parzialmente oscurata (zona di penombra).

Le eclissi di questa tipologia vengono definite solari totali. Ne esistono di altri tipi, quali le solari anulari e parziali, che si differenziano dalla prima per la grandezza relativa della Luna in cielo e dalla porzione di Sole che riesce ad oscurare.

Importanza delle eclissi

Le eclissi solari totali sono estremamente interessanti  in quanto permettono di studiare la composizione della corona solare, la parte di esterna dell’atmosfera del Sole, data l’assenza dei raggi solari che ne ostacolerebbero l’analisi. Tramite uno strumento chiamato coronografo è stato possibile individuare quali gas compongono l’atmosfera solare e catturare fenomeni quali le protuberanze solari altrimenti invisibili.

I coronografi sono anche utilizzati per analizzare qualunque stella esterna al sistema solare e dedurne alcune caratteristiche tra cui grandezza e temperatura.

Le eclissi solari totali sono state un’occasione unica anche per un altro esperimento di natura scientifica degno di citazione: la prova della veridicità della Teoria della Relativa Generale di Albert Einstein.

In poche parole Einstein concepiva l’universo come una sfera e prendendo tale affermazione come vera, tutta le geometria a seguire viene influenzata da questo postulato; inoltre spazio e tempo sono un tutt’uno e creano una quarta dimensione definita spazio-tempo e le masse dei corpi interagisco con questa struttura quadrimensionale modificandolo.

Per provare questa teoria, durante un eclisse solare totale si è cercato di individuare la luce di una stella che si sapeva trovarsi in quel momento esattamente dietro il Sole.

Per quanto appena detto, la luce della stella non sarebbe mai potuta arrivare ai nostri occhi, eppure durante l’esperimento la stella venne individuata.

Dunque, la luce ha deviato attorno al sole fino ai nostri occhi. Questo fenomeno prende il nome di lente gravitazionale, se volete maggiori informazioni vi lascio il  link che spiega il fenomeno nei dettagli.

 

 

Altre tipologie di eclisse

In realtà, esistono anche le eclissi lunari: l’unica differenza è che in questo caso la Terra si trova tra il Sole e la Luna e quest’ultima ne resta oscurata dall’ombra della Terra. Un particolare fenomeno che si verifica durante le eclissi lunari è la colorazione tendente al rosso della Luna, dovuta al fatto che i raggi solari transitano nell’atmosfera terrestre prima di illuminarla. Anche qui lascio un link esplicativo.

Le eclissi per definizione si verificano con qualunque sistema di corpi celesti, quindi potenzialmente potremmo assistere ad un infinità di eclissi differenti, ma per la nostra posizione nel sistema solare siamo limitati a quelle solari e lunari.

Per esempio su Giove potremmo assistere a molteplici eclissi per via dell’elevato numero di satelliti di cui dispone. Chissà se in futuro riusciremo ad andarci e guardare coi nostri occhi un’eclisse su Giove

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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