Fitochimica: come ottenere i principi attivi dalle piante

Vi siete mai chiesti come si ottengono i principi attivi che ci sono nei farmaci? Per rispondere alla domanda dobbiamo fare una premessa, i principi attivi che sono sfruttabili a livello farmacologico, si ricavano da due fonti principali:
-la natura (piante, microrganismi, organismi marini ecc…)
-le sintesi chimiche (sfruttando reazioni chimiche di sintesi)
Noi ci concentreremo in modo particolare dell’estrazione delle sostanze dalle droghe vegetali.

Estrazione delle droghe

Le piante medicinali sono delle industrie farmaceutiche naturali, infatti si possono ottenere tantissimi composti biologicamente attivi da sfruttare in terapia come tali o come base di partenza per ottenere principi attivi nuovi o semi sintetici. Ad esempio dalla corteccia del salice si può ottenere la salicina (anche nota come acido salicilico) che se acetilata diventa acido acetilsalicilico che tutti conosciamo come il principio attivo dell’aspirina.

Esistono due tipologie di estrazione:
-estrazioni liquido-liquido
-estrazioni solido-liquido

La prima tipologia si basa sull’immiscibilità della nostra droga che è allo stato liquido nei confronti di un opportuno solvente, che riesce ad estrarre i principi attivi giocando sulla differenza di polarità. Solitamente per questo tipo di estrazione si utilizzano dei particolari imbuti separatori. Nella seconda tipologia la droga è allo stato solido o semisolido e per ottenere i composti chimici di nostro interesse si sfrutta la natura chimica del solvente che deve essere similare a quella delle sostanze da estrarre.

La macerazione

La tecnica estrattiva più utilizzata è la macerazione che si basa sul raggiungimento dell’equilibrio osmotico in principi attivi tra la droga e il solvente. Può essere condotta sia a livello “casalingo” che a livello industriale impiegando maceratori di forma e dimensioni variabili. I maceratori posso essere a corpo fisso o a corpo rotante, perciò la macerazione sarà di tipo statico oppure dinamico. L’inconveniente di questa tecnica sono le tempistiche lunghe di estrazione che posso andare da qualche ora a molti giorni.

La percolazione

Oltre alla macerazione un’altra tecnica molto efficace è la percolazione. Questa tecnica sfrutta il passaggio del solvente attraverso la droga, goccia a goccia. La droga viene inizialmente impaccata omogeneamente in un percolatore in acciaio, il solvente viene fatto percolare attraverso un rubinetto sulla droga e infine viene posizionato un peso di acciaio sulla droga per comprimere il tutto. Al termine del processo di estrazione la droga esaurita ovvero priva dei principi attivi viene pressata in un torchio per eliminare il solvente, aumentare la resa oppure recuperare il solvente che può essere riutilizzato.

 

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